La raccolta

La raccolta differenziata ed indifferenziata

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La raccolta differenziata
La legge stabilisce i tempi e le percentuali di rifiuto minimo da recuperare con la raccolta differenziata. Per quanto riguarda il rifiuto secco, la società Irpiniambiente ha già collocato su tutto il territorio campane e cassonetti in un rapporto ad abitante alla pari ed in qualche circostanza anche superiore con quanto si registra in tante realtà del nord cosiddette riciclone, e dispone altresì di tutti i mezzi necessari alla raccolta ed al trasporto di questo materiale fino alle piattaforme autorizzate dal CONAI per il relativo recupero e riciclaggio.
I rifiuti da recuperare con la raccolta differenziata sono individuabili in quattro categorie: Rifiuto secco: comprende carta, cartone, vetro, alluminio e plastica e poi ancora metallo, legno, imballaggi primari, secondari e terziari, beni durevoli di impiego domestico, rifiuti ingombranti in genere; Rifiuto umido: scarti di cucina, sfalci, potature e in genere tutta la frazione organica selezionata dai rifiuti urbani; Rifiuti urbani pericolosi: come pile, farmaci scaduti o contenitori TOT; Altri rifiuti: Detta quarta categoria a cui appartengono i rifiuti batterie esauste al piombo, oli esausti, rifiuti cimiteriali e rifiuti inerti.

Il rifiuto indifferenziato
Organizzata così la raccolta differenziata, il sistema integrato gestito dal consorzio ha la necessità di completarsi con un forte impegno operativo nella raccolta, nel trasporto e nello smaltimento finale del rifiuto che residua dalla differenziata, o come viene definito dal rifiuto tal quale.
Questo tipo di rifiuto raccolto in ogni comune viene trasferito agli impianto di trasferenza e compattazione. In questi impianti il rifiuto viene compattato e successivamente trasportato in modo con mezzi appositi e speciali agli impianti di smaltimento.
I mezzi speciali utilizzati per il trasporto sono di grande portata, in tal modo con un numero limitato di viaggi si riesce a sostituire un gran numero di più piccoli automezzi, assicurando così un minimo impatto ambientale nel territorio sede degli impianti di smaltimento.