RIFIUTI AVELLINO, BENVENUTI NEL BUON SUD

Giovedì, 21. Novembre 2019

RIFIUTI AVELLINO, BENVENUTI NEL BUON SUD: Efficienti, efficaci, ed anche i più economici in regione Campania e non solo, ma soprattutto PRIMI per raccolta differenziata da Roma in giù .

Il dossier “Prezzi&tariffe” proposto da Cittadinanzattiva evidenzia le buone performance raggiunte per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti della Provincia di Avellino, sia sotto il profilo economico che per quanto riguarda la qualità del servizio.

La provincia di Avellino si piazza prima in Campania (sebbene sia la Campania la regione con la TARI media più alta d’Italia) per economicità del servizio, con un costo di 315€, facendo apprezzare tra l’altro, una variazione negativa tra i costi del 2018 e del 2019, del 4,9% (la media regionale è di -0,3%).

Avellino, inoltre, si piazza al 66simo posto nella classifica nazionale per costo TARI del 2019, guadagnando ben 10 posizioni nella classifica nazionale, che nel 2018, la vedeva al 76simo posto. Solo Frosinone, La Spezia, Prato e Teramo hanno scalato più posizioni rispetto ad Avellino.

In termini di contrazione della spesa, invece, solo  11 province italiane hanno fatto meglio, con una diminuzione in termini percentuali, tra il 2018 ed il 2019 maggiore di Avellino . Infatti la Provincia di Avellino è 12sima in Italia per  la consistenza di diminuzione della spesa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma delle  11 città che hanno diminuito più di Avellino la tariffa, ben 6 restano con una tariffa di gran lunga più costosa rispetto al capoluogo irpino.

Il dato economico assume un valore di efficienza ed efficacia se, tralasciando il “freddo” dato numerico seppur già rappresentativo di una eccellente gestione economica, lo si abbina oltre che alle performance sulla raccolta differenziata registrate nel 2018 ( e consolidate per il 2019) anche alle condizioni di “criticità” e difficoltà del territorio, restituite dalla nota nonché atavica assenza di impiantisca infrastrutturale in loco per il trattamento dei rifiuti.

Ciò nonostante, infatti, Avellino è la prima città da Roma in giù, per percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2018, piazzandosi al 21simo posto in Italia.

Irpiniambiente – spiega Nicola Boccalone, amministratore unico della società – ha saputo ancora una volta coniugare economicità del servizio (costi in ribasso) ed efficienza (differenziata in aumento), nonché efficacia, poiché, nonostante le note difficoltà dovute alla carenza, o meglio assenza di impianti, il sistema, pur risentendo dell’aggravio dei costi, dovuti agli oneri sopportati per trasporto e smaltimento in altre regioni, risulta in equilibrio. Il risultato – commenta Boccalone – è dovuto sicuramente grazie alla collaborazione dei cittadini e delle comunità, ma anche con il rapporto di confronto con le istituzioni e non ultimo con una progettualità del management aziendale, che ha saputo trovare equilibri proficui nella realizzazione dei servizi. Resta il rammarico per quello che l’Irpinia avrebbe potuto fare e quindi rendere ai suoi cittadini, qualora tutti gli attori del sistema avessero assunto le responsabilità necessarie al completamento del ciclo integrato dei rifiuti, e completando con la necessaria impiantistica la filiera di produzione e trasformazione. Ciò nonostante sussistono comunque le condizioni – conclude Boccalone – soprattutto se i territori, fuori da isterismi collettivi e personali, iniziano a dialogare in un’ottica interprovinciale per la realizzazione degli impianti, rispolverando e “investendo” sul principio della “responsabilità istituzionale”, e valorizzando le esperienze positive come lo è stata ed lo è Irpiniambiente, per il territorio della Provincia di Avellino”.

 

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