Boccalone: "Siamo un'eccellenza"

Giovedì, 29. Novembre 2018

«Avellino non è più ultima ma prima in materia di raccolta differenziata e rapporto qualità prezzo del servizio. Nonostante come in tutto il Sud Italia paghiamo la carenza di impianti per il trattamento dei rifiuti, grazie allo straordinario lavoro messo in campo nel 2017 con la vecchia amministrazione comunale, oggi possiamo dire che il capoluogo irpino partecipa in larghissima parte al bilancio ecologico della Campania».

Nicola Boccalone, numero uno di IrpiniAmbiente, commenta così la classifica redatta dall'Osservatorio di CittadinanzAttiva sul costo della Tari nei capoluoghi italiani. Nella graduatoria Avellino, con 331 euro, viene posizionata poco sopra la media nazionale del costo della tassa rifiuti (302 euro) con un amento calcolato del 10,8% rispetto al 2017 e, pur premiando il capoluogo irpino quale il più economico della Campania (la media regionale è di 422 euro), lo boccia sul piano della raccolta differenziata registrando il 30,9% del 2017. Un'indagine che, secondo Boccalone, pecca nella rilevazione del dato complessivo. «Non ritengo corretto rapportare il costo del servizio nel 2018, presumo prendendo spunto dai bilanci comunali, con le performance del 2017. Mentre negli altri capoluoghi non è cambiato nulla, ad Avellino è cambiato il mondo ed oggi la città gode di un servizio tra i più economici, efficienti ed efficaci del Sud Italia perché, pur mantenendo sostanzialmente invariati i costi, passa dal 30,9% al 72,15% di raccolta differenziata» sostiene l'amministratore della società provinciale. Una vera «rivoluzione» con il passaggio dal «cassonetto stradale alla raccolta spinta», frutto di un'attività «partita ad inizio 2017 con uno studio approfondito della situazione, di programmazione e di politiche di investimento, culminato a luglio con la firma del nuovo contratto con il Comune di Avellino e a dicembre con l'avvio della differenziata. Con la vecchia amministrazione abbiamo lavorato sodo ed è giusto che i cittadini sappiano che la loro capacità di accettare sin da subito la sfida della modernità e della civiltà, ha portato a risultati concreti e unici nel panorama regionale ma anche competitivi sul piano nazionale. Da ultimi siamo diventati primi con costi contenuti e performance al massimo dell'efficienza e dell'efficacia. Un dato che riguarda tutta l'Irpinia che ormai si attesta sul 65% di raccolta differenziata». Boccalone dunque rivendica il risultato anche alla luce della netta differenza che divide Nord e Sud: la presenza di impianti per il trattamento rifiuti.

«Il nostro organico - conclude - deve percorrere fino a 1300 chilometri per essere trattato. È chiaro che la cronica carenza di impianti favorisce il Nord e la classifica di Cittadinanza Attiva conferma in modo spietato, basti leggere i dati di Bergamo e Brescia, che chi ha gli impianti sul territorio fornirà sempre complessivamente il migliore dei servizi. Per questo il risultato di Avellino, in un Sud in affanno, è ancora più straordinario».

Il Mattino, giovedì 29 Novembre 2018